|

Agrement of Romania Tourism Ministery n° 5206 / 11.12.2001  |
|
Bucarest
Capitale della Romania, giace tra le rive del Danubio ed
il versante meridionale delle Carpati. Rapresenta anche il centro culturale ed
economico cosi come la città più popolosa dello stato. Scavi archeologici
hanno rilevato tracce di insediamenti preistorici tra cui alcuni risalgono a oltre
150.000 anni fa. La parola Bucaresti appare, per la prima volta, nel 1459 quando
viene rilevato in un documento di Vlad III detto "l' impalatore", Signore
della Valacchia. Vlad III fece costruire la fortezza di Bucaresti, prima di una
lunga seria di fortificazioni, allo scopo di difendere la Valacchia dagli attacchi
dei turchi. Verso la fine del sedicesimo secolo, Bucaresti era la più grande
città cristiana del Sud-est Europa. Nel 1640 un viaggiatore riporto' in
un suo diario di viaggio che la popolazione di Bucaresti contava oltre100.000
abitanti. Durante il dominio degli Ottomani Bucaresti si sviluppo' enormemente
diventando il più importante centro economico della Valacchia. Nel 1659
venne eletta capitale della Valacchia. Nel diciottesimo secolo, sul trono della
Valacchia (cosí come in quello di Moldavia) si avvicendano nobili ottomani
di cultura greca detti Fanarioti (dal nome del quartiere di Costantinopoli abitato
dall'aristocrazia ellenica). Nel 1821 la rivolta contadina (prima manifestazione
in Valacchia dei moti risorgimentali balcanici) cappeggiata da Tudor Vladimirescu
pone fine al governo dei Fanarioti. Nel gennaio del 1859, dietro suggerimento
di Napoleone III, viene eletto sovrano di Valacchia Alexandru Ioan Cuza (già
principe di Moldavia) ed inizia cosí l'unificazione del nuovo stato, la
Romania, con capitale Bucarest (1861) nei primi anni del ventesimo secolo la città
fu illuminata da bulbi elettrici e da lampade a petrolio. Nel 1904 i trasporti
pubblici vedono l'introduzione di macchine elettriche. Il numero degli abitanti
di Bucarest nel 1918 era di 382.853 per crescere fino a 870.000 nel 1939. Gli
anni trenta videro una importante crescita della città sia in campo economico
che culturale tanto da meritarsi l'appellativo di " Piccola Parigi".Successivamente
alla Seconda Guerra Mondiale Bucarest crebbe dal punto di vista architettonico:
un vasto progetto diede alla città una uniformità architettonica
tutt'oggi distinguibile (nonostante un certo degrado). |
| | |

|
La nuova Bucarest è caratterizzata da numerose piazze dalle quale
si irradiano strade e viali.Le due principali strade, che corrono parallele al
centro della città, sono Bulevardul Balcescu e Bulevardul Unirii (chiamato,
durante il periodo del regime comunista, " Viale della Vittoria del Socialismo")
furono ampiamente allargate negli anni '80 sotto il dittatore Nicolae Ceausescu. |
| Durante gli anni della dittatura di Ceausescu
sono stati rasi al suolo 10.000 ettari circa di vecchie case e chiese dando spazio
cosi ad ampi viali ed al secondo palazzo più grande del mondo (dopo il
Pentagono), la casa del popolo (Palatul Poporului). |  |
 |
| | |  |
 | |
| |  |
 |
| | |  |
 | |
| La città è abbellita da
numerose chiese, insolitamente piccole e di stile bizantino. Notevoli sono le
chiese: Curtea Veche, monastero Antim (1715), Stavropoleos (1724) e Spiridon (1747).
|  |
 | |
| | Ritorna
alla pagina Bucarest |