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Agrement of Romania Tourism Ministery n° 5206 / 11.12.2001  |
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affascinanti località medievali della Romania, vera città-museo,
giace nascosta nella valle della Tàrnava Mare, nella Transilvania centrale.
Situata in area trilingue, la città porta anche il nome magiaro di Segesvàr
e quello tedesco di Schassburg. |  |
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| Fondata alla fine del sec. xn da coloni sassoni,
Castrum Sex resistette all'ondata tatara (1241) e divenne nel sec. xv città
libera: per oltre due secoli fu governata dalle corporazioni che le diedero ricchezza
e splendore. È patria del celebre voivoda di Valacchia Vlad Tepes (Vlad
l'Impalatore, noto col nome di principe Dracula) che vi nacque tra il 1431 e il
1435. |  |
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| LA CITTÀ ALTA Cetatea.
La cittadella, che si raggiunge salendo i gradini che partono dalla strada Octavian
Goga, attraversa la strada 1 Dicembre, la via principale della città moderna,
è la più bella e meglio conservata di tutta la Romania. Risale in
gran parte al sec. xIv, quando la costruzione affrettatamente eretta dopo le distruzioni
tartare del 1241 fu ampliata e rafforzata; si conservano nove delle quattordici
torri originarie e un sentiero permette di fare il giro completo della cittadella,
che ha un perimetro di circa un chilometro: partendo dalla torre dell'orologio,
vedi sotto, verso est si incontrano case gotiche dai delicati colori e torri,
tutte abitate, una delle quali ospita una piccola deliziosa scuola. |  |
| | La
casa Vlad Tepes | Esse sono: la turnul
Fierarilor, (torre dei fabbri); la turnul Cizmarilor (torre dei calzolai)
del 1650-76, a forma di piramide esagonale; la turnul Màcelarilor
(torre dei macellai) del sec. xIv; la turnul Croitorilor (torre dei sarti)
del sec. xIv, esplose nel 1676 essendo stata usata come torre delle polveri, e
fu rifatta; la turnul Cojocarilor (torre dei pellai) del sec. xIv, di modeste
dimensioni; la turnul Cositoraliror (torre dei ramai), rettangolare alla
base, ottagonale nel fusto ed esagonale nella copertura. |  |
| | | | Piata
Muzeului. Alcuni gradini conducono in questa piazza, che prende il nome dal
museo sistemato nella possente torre dell'orologio, vedi sotto, che domina il
panorama della città. Al N. 6, sul lato sinistro, sorge la casa in cui
visse dal 1431 al 1435 Vlad Dracul, figlio di Mircea il Vecchio e padre del
più famoso Vlad Tepes (l'Impalatore), il celeberrimo Dracula, leggendario
nemico dei Turchi, che qui avrebbe avuto i natali; al suo nome è legata
un'esposizione permanente nella COLECTIA DE ARME MEDIEVALE (visita a pagamento,
ore 10-15.30; lunedì chiuso), che sorge nei pressi. Al N. 5 della piazza,
di fronte alla torre, si trova la casa veneziana, del sec. xvl, cosi chiamata
per le sue bifore gotiche. |  |
| | | Turnu
cu Ceas. La torre dell'orologio, alta m 39.5, è il simbolo di Sighisoara.
Venne costruita nei sec. xm- xiv e fino al 1556 fu sede del Consiglio della
città. Nel 1676 venne gravemente danneggiata da un incendio, ma fu poi
ricostruita nelle stesse forme l'anno seguente. Nel 1891 il tetto fu ricoperto
di tegole in ceramica policroma smaltata. Presenta un carillon di figure
mobili, alte più di un metro e raffiguranti i giorni della settimana (si
spostano a mezzanotte), che risale al 1648. Dal 1898 la torre è sede del
MUZEUL DE ISTORIE (visita a pagamento, ore 9-15.30; lunedì chiuso),
disposto in otto sale, dove vengono custoditi interessanti pezzi che illustrano
la storia della città dall'epoca dacica al sec. xix. Sala 1: insediamento
dacico, conquista romana, età feudale con un plastico della cittadella
nel 1735. |  |
| | | Piata
Cetàtii. La piazza, immersa nel silenzio e circondata da edifici di
epoca rinascimentale e barocca, in tenui colori pastello, è al centro della
cittadella, a ovest della piata Muzeului. Al N. 10, a sud, si trova la casa
cu cerb in stile rinascimentale transilvano (sec. xvn), che prende il nome
dalla testa di cervo in legno, con corna naturali, posta a ornamento della facciata
all'angolo con la strada Scolii. Alla fine di questa via la Scara Scolii,
una bellissima scala coperta in legno (1642), composta di 177 gradini, sale verso
la parte più alta della cittadella, che si stende sulla collina a sud.
La via e la scala sono così chiamate dal liceul J. Haltrich, la scuola
più antica della città (sec. xvi), oggi in un edificio neogotico
del secolo xix, a sinistra dell'uscita dalla scala coperta. Una serie di gradini
sale alla spianata dove sorge la chiesa della collina, vedi sotto. |  |
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| | | | LA
CITTÀ MODERNA |  |
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